Menu Principale

Calendario Eventi

Maggio 2019
L M M G V S D
29 30 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 1 2

CATERINA E GIUDITTA CITTADINI: MADRI PER EDUCARE


L’Istituto “Caterina Cittadini” è gestito dalle Suore Orsoline di Somasca, congregazione voluta da due sorelle maestre, Caterina e Giuditta Cittadini, per attuare l’azione apostolico-educativa dell’istruire e dell’educare:

 “L’idea di questa cosa è di cooperare al bene pubblico con l’istruzione e l'educazione. Fine di somma eccellenza, poiché dalla cristiana educazione dipende specialmente il bene spirituale e temporale non solo delle fanciulle, ma ancora delle famiglie, nelle quali sono chiamate a far parte”. Caterina Cittadini

Caterina Cittadini nasce a Bergamo il 28 settembre 1801. Ha una sorella, Giuditta, nata anche lei a Bergamo il 19 luglio 1803. Ancora bambine rimangono sole: il papà se ne era andato da tempo senza dire niente e la mamma era morta per fatica e per dolore. Per questo, nel 1808 la loro estrema solitudine trova rifugio nel grande orfanotrofio del Conventino di Bergamo, istituzione laicale di assistenza e beneficenza. Vi passano la loro infanzia e parte della loro giovinezza.

Nel 1822 lasciano il Conventino con il diploma di maestra elementare: Caterina ha quasi 22 anni e Giuditta 20. Caterina trova subito lavoro come maestra nella scuola elementare comunale a Somasca. Giuditta segue le bambine che non trovano accoglienza nella scuola comunale. Le due sorelle, che hanno provato la tristezza e l’abbandono, sanno come sia importante ricevere “educazione”. Per questo “inventano” una “casa di educazione” secondo i desideri del loro cuore: istruire ed educare, con “cuore di madre”, le fanciulle. In questa loro casa di educazione mettono una scuola privata con educandato ed orfanotrofio, di cui è direttrice Giuditta; Caterina continua invece ad insegnare nella scuola elementare comunale.

Caterina e Giuditta sono molto ubbidienti a Dio Trinità; guidate da Lui scoprono la loro vocazione: il progetto di vita per il loro “viaggio” sulla Terra. Con gioia, impegno e sacrificio imparano a “giocare” bene la loro vita.

Intanto alle due sorelle si uniscono altre compagne e, insieme, vivono il “progetto” di Dio senza rendersi pienamente conto dell’importanza dell'opera che avevano iniziato.

Don Giuseppe Brena, che le aveva conosciute sin da bambine al Conventino, con senso profetico, in seguito alla loro richiesta di entrare in una casa religiosa per diventare suore maestre ed educatrici, dice loro che lì, a Somasca, esse sarebbero state le pietre fondamentali di una nuova "famiglia” voluta da Dio.

E fu così che esse, con tanta umiltà, fondarono la famiglia delle Suore Orsoline di San Girolamo in Somasca.

Giuditta muore il 24 luglio 1840.

Caterina rimane sola davvero. Piange tanto, ma non come quelli che non hanno speranza. Lei e Giuditta hanno uno sposo speciale che si chiama Cristo Gesù e di Lui, lei, Caterina, continua a fidarsi.

Per vivere fedele a Lui e per educare tante bambine e giovani scrive, per lei e per le sue compagne, un libro: la “Regola di vita”.

Il libro delle regole di Caterina e Giuditta sono attuali ancora oggi ed illuminano il cuore di ogni ragazza che decide di vivere come suora Orsolina di Somasca a servizio dei bambini, dei giovani e delle famiglie. Caterina muore il 5 maggio 1857 mentre attende, nella speranza, che il vescovo della Chiesa di Bergamo approvi la sua "piccola famiglia religiosa”. Solo dopo la sua morte, il 14 dicembre dello stesso anno, il vescovo di Bergamo, monsignor Pietro Luigi Speranza, scriverà che la famiglia creata da Caterina e Giuditta è bella anche se è povera e che Dio è molto contento dell’amore che hanno avuto per le bambine, le giovani e le loro famiglie.

Le Orsoline di Somasca continuano, nella storia del tempo, il desiderio delle due sorelle, cioè il loro carisma: il dono che Dio avevo loro fatto. Lavorano, a loro esempio, anche gratuitamente, per la cultura, cioè per l’educazione cristiana, l’istruzione e la promozione umana delle bambine e dei bambini, delle giovani e dei giovani.  

 

 

Eventi In Corso

Nessun evento